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Ghebaleh'
Ecole “Immaculée
Concepcion”
Kessrouan (Liban)
Tel e fax: 00961 9 860606
e-mail: hoda_soulai@hotmail.com
sito: www.sicutarbor.org
Siamo
una piccola comunità religiosa nella grande famiglia
che è la Chiesa universale.
La nostra Congregazione, “sicut arbor”,
come un albero piantato lungo un fiume ha espanso le
sue radici nella terra del Piemonte dal 1800 e là
ha iniziato a dare i suoi primi frutti.
E da lì che i suoi semi sono stati portati in
altre terre e su altre rive (tutte le regioni d’Italia,
Turchia, Libano, Terra Santa, Albania, Libia, Kenya,
Tanzania, Svizzera, Stati Uniti d’America, Messico,
Argentina e, per un certo tempo, anche Siria, Grecia,
Cina, Francia). L’albero
si riconosce dai dai suoi frutti. Nel nostro specifico
sono incisi l’amore gratuito di Cristo per ogni
persona umana, specialmente per i più poveri,
e la disponibilità a servizio del Regno in
qualsiasi luogo e in qualsiasi momento a immagine
di Maria Immacolata.
I frutti del nostro albero, “la
comunità”, si riconoscono e si vedono
nel nostro stile di vita in campo educativo e nel
servizio apostolico. Uno stile semplice, umile, povero.
Uno stile che è ricco solo per arricchire e
dare agli altri ciò che è loro diritto:
la conoscenza di Cristo e la risposta ai bisogni.
Gli inizi della nostra missione educativa
in Libano risalgono al lontano 1927
Quattro suore, venute dall’Italia a Beyrut come
educatrici degli immigrati italiani, gettarono nel
Paese dei Cedri un piccolo seme, il seme dell’amicizia,
e dell’apertura agli altri, senza distinzione
di fede e di nazionalità.
Lungo i 50 anni di nostra presenza
a Beyrut (1927-1977) migliaia di ragazze hanno vissuto
lo stesso stile di vita delle nostre origini: uno
stile di semplicità, di gratuità, di
tolleranza e di apertura alla interculturalità.
L’ “école italienne des jeunes
filles” era costituita da tre sezioni:
italiana, franco-libanese e inglese
Nel 1957 un altro seme è stato
piantato sulla montagna libanese a Ghebaleh’
nel Kessrouan.
Questo albero come un granellino
di senapa, continua a crescere, offrendo gratuitamente
i suoi frutti di educazione, di conoscenza e soprattutto
di testimonianza.
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