Ricordiamo il 1° ottobre 2011: la vigila della FESTA!

Con cuore grato ricordiamo il 1° ottobre 2011: la vigila della FESTA!

Per tutta la giornata numerosissimi pellegrini, giunti da tutto il mondo, hanno sostato nella Cappella del Ritiro, in preghiera davanti alle spoglie mortali della Fondatrice, collocate, dopo la ricognizione eseguita il giorno precedente alla presenza del Vescovo, in una nuova urna in bronzo fuso, realizzata dalla Domus Dei.
immagine 2aVerso le ore 18.00 si sono celebrati i Primi Vespri presieduti da S. Em. Cardinale Tarcisio Bertone.
“… Madre Antonia” -ha evidenziato il cardinale nell’omelia- “si riconosceva serva del Signore e figlia di Maria e trovava nella Madre Immacolata non solo il modello, ma anche la forza, la spinta interiore per servire Dio nei piccoli e nei poveri”.
In tale occasione furono particolarmente sentite sono state le parole di ringraziamento di Madre Palma:immagine 2b
“Oggi, giorno di vigilia, la nostra gioia è molto grande, è vero, qui siamo in poche, ma è come se fosse presente l’intera Congregazione. Il sentimento di gratitudine si fa più vivo nel ricordo di tante sorelle che hanno lungamente pregato e atteso di vedere questo giorno e oggi gioiscono in Cielo, mentre per un mistero che solo Dio conosce nella sua misericordia, tocca a noi vivere e gustare sulla terra in tutta la sua bellezza di grazia l’evento della beatificazione della nostra venerata Fondatrice”.

La sera, alle ore 20.30, è iniziata la grande Veglia itinerante.

E’ stata davvero una notte speciale quella che si è vissuta a Rivarolo: la gioia, l’emozione e la trepidazione che accompagnano sempre qualcosa di grande ed unico si respiravano nell’aria, insieme a quell’inconfondibile profumo di attesa...
Da San Giacomo, dove ha preso inizio la Veglia, si è sostato nella “Casa Merlo”. Nell’affollato cortile si è sentita la presenza di Madre Antonia: qui è vissuta e ha servito Dio e i fratelli … qui ha sofferto, pregato, sperato con alcune compagne che hanno voluto condividere con Lei l’ideale di un dono pieno e libero. Siamo entrati, quindi, nella Chiesa di San Michele, dove sono risuonate le parole del Vallosio: Con amore di madre ammonisce, prega e scongiura… con dolcezza ineffabile spezzando ai pargoli il pane dell’intelletto, li istruisce nei primi rudimenti della religione... tutta amore, dimentica dei suoi, solo studia gli altrui bisogni e come sopperirvi.
immagine 2dI passi dei pellegrini si sono fermati poi davanti al “Farina”. Il Sindaco, a nome della Città, ha scoperto una targa commemorativa e, dalle parole che hanno accompagnato questo gesto, si è sentito tutto l’affetto, il bene e la stima che gli abitanti di Rivarolo hanno ancora oggi verso la nostra Famiglia religiosa.
Siamo arrivati all’ultima tappa della Veglia: la Cappella di “Villa San Giuseppe”, dove abbiamo accolto la Parola di Dio, il brano sulla missione del Vangelo di Matteo: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date!” Abbiamo ascoltato le parole del suo testamento spirituale… Siate fedeli alla vostra vocazione!
E la preghiera si è protratta per tutta la notte, nel silenzio, in adorazione, davanti a Gesù Eucaristia, ripensando alle lunghe veglie notturne della nostra Fondatrice…

Beata Madre Antonia, guarda questa tua Famiglia,
questi giovani della tua terra, questi pellegrini e ravviva in noi
il tuo spirito… guidaci sul cammino della santità!”