"Te, beata, Madre Antonia! Contemplando la bellezza sei fiorita nella santità"

L’ ONNIPOTENTE HA GUARDATO ALL’UMILTÀ DELLA SUA SERVA

Nel 1963 il teologo Hans Urs von Balthasar pubblica un’opera magnifica: Il tutto nel frammento, una riflessione sulla teologia della storia concepita come un tempo umano che si rapporta con l’eternità di Dio. Von Balthasar sviluppa in essa il concetto del “tutto” e del “frammento” rapportandolo alla condizione dell’uomo che, pur fragile e limitato, grazie alla
Redenzione di Cristo porta in sé una tensione verso la perfezione, il bello, il tutto.
Secondo questa interpretazione, quando l’effimero incontra l’eterno nasce la bellezza e di questo la Vergine Maria ne è esempio ineguagliabile, in quanto ella incarna il perfetto incontro tra il “Tutto” di Dio e il “Frammento” della Creatura umana, della storia. Maria è la persona che dà la risposta più adeguata al suo Creatore: il “sì” pronunciato nell’Annunciazione è senza riserve, senza filtri, è apertura totale verso l’Assoluto, l’anelito più nascosto dell’anima verso Dio, l’apertura totale che permette l’ingresso di Dio, incarnando la sua totalità. Von Balthasar fa notare che Maria è la prima ad accogliere l’Amore eterno di Dio, per questo ella è modello e prototipo del Popolo di Dio, è la serva del Signore e allo stesso tempo la Regina degli Apostoli. Ella è il frammento umano che permette a Dio di entrare fisicamente nel tempo, in lei convergono tutte le strade della storia della salvezza. Quanti si incamminano per queste strade, guardando a lei, si introducono nel Regno divino del Padre.
Questa è la bellezza della Chiesa: quando il tutto di Dio abita visibilmente in essa. Si può toccare la santità di Dio nella vita dei Santi! E noi questa santità l’abbiamo percepita sabato 3 ottobre 2026, celebrando il XV anniversario della Beatificazione dell’amata Fondatrice Madre Antonia Maria Verna.

Piena di grazia per libero e gratuito dono, Maria appartenne a Dio in modo esclusivo e assoluto perché, madre del Verbo fatto uomo e unita in
tutto il suo essere a Cristo salvatore, cooperasse alla salvezza dell’umanità” (RdV 2). Maria è la “tutta bella” perché in lei tutto l’umano diventa
trasparenza della luce divina e segno radioso di bellezza che attrae il mondo.
In questo mistero Madre Antonia ha intravisto l’ispirazione dell’opera che il Signore le faceva sentire nel cuore. Lei, piccolo frammento, ha percorso quella strada dietro a Maria e i suoi passi sono diventati incontro di grazia, storia della salvezza. Quella strada la percorrono i Santi, coloro che sono in cammino spinti dal desiderio di incontrare il “Tutto”. Il 3 ottobre nel Duomo d’Ivrea erano presenti i pellegrini in viaggio su questa strada dell’amore gratuito, persone che hanno visto nella nostra Beata la bellezza di una vita unita all’Altissimo e offerta per amore. Quanti hanno voluto commemorare il giorno della beatificazione della Fondatrice, dunque, sono tutti “frammenti” in cerca di unirsi al “Tutto” dell’immensa bellezza di Dio.
Madre Antonia ha intuito il mistero “dell’assoluta gratuità di Dio che ama e che salva, e della totale dedizione della creatura che si offre senza riserve.

di Madre Elena


Icona PDFINSIEME
Speciale XV anniversario della Beatificazione di Madre Antonia