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Martedì, 28 Settembre 2021 12:39

1 OTTOBRE 2021: SENTIERI DI SANTITA'

Sabato prossimo celebreremo i dieci anni della Beatificazione della “nostra” Madre Antonia e desideriamo fare memoria grata di quel giorno luminosissimo, che ci vide in molti riuniti ad Ivrea per la solenne celebrazione eucaristica, vivendo un momento di preghiera che ci unisca tutti come Famiglia. Puoi partecipare in presenza, venendo nella casa di Madre Antonia, a Rivarolo, oppure via Zoom oppure via Facebook..... Nella locandina troverai tutte le indicazioni!

Abbiamo scelto di pregare insieme il Santo Rosario perché è una preghiera che unisce facilmente lingue e mondi diversi, anche in modalità virtuale e nonostante le differenze di fuso orario.
In questo Santo Rosario mediteremo su cinque “sentieri” che la Beata Madre Antonia ha percorso nel suo cammino di santità e che possono diventare anche i “nostri” sentieri, che ci fanno camminare sull’unica VIA che conduce al Cielo, alla felicità: Gesù.
Ci aiutano a pregare anche alcuni video preparati da giovani amici di Madre Antonia di diverse parti del mondo, i quali ci dicono che la santità è bellezza e la bellezza attira.
Ieri. Oggi. Sempre.

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Domenica, 18 Ottobre 2020 16:32

Giornata Missionaria mondiale

III domenica di Ottobre: la Chiesa celebra la Giornata Missionaria Mondiale, che quest'anno ci invita a divenire "tessitori di fraternità", perfettamente in linea con la nuova enciclica di Papa Francescp "Fratelli tutti". E' una giornata di preghiera e di carità ma, soprattutto, è una giornata che ci invita a riprendere con forza l'entusiasmo missionario, a ri-accendere nei nostri cuori e nel cuore del Mondo, l'entusiasmo per la missione. "Non lasciatevi rubare l'entusiasmo missionario!" scriveva Papa Francesco nell' Evangelii Gaudium.

No, non lasciamoci rubare questo entusiasmo.... Che è l'entusiasmo che ti fa cogliere ogni occasione "opportuna e non opportuna" per testimoniare il Vangelo, la Buona Notizia di un Dio che è Amore, Amore folle, Amore gratuito, Amore incarnato, Amore Crocifisso. Amore che ama me, e te, e te... Amore che vuole amare e che vuole che ogni uomo sia felice, trovando la propria strada per il Cielo.

Non lasciamoci rubare questo entusiasmo, che allarga i confini della tua tenda, che ti fa guardare l'altro come un fratello, che ti apre alla condivisione, che ti fa desiderare conoscere il mondo. Ed amarlo profondamente come luogo della rivelazione di Dio.

Non lasciamoci rubare questo entusiasmo missionario, che è quello che ha animato i santi. Tutti! I grandi missionari come Paolo e Francesco Saverio ed una giovane claustrale come Teresa di Gesù Bambino. O come la Beata Chiara Luce, che costretta a letto dalla malattia, operava concretamente per l'opera evangelizzatrice della Chiesa. O come Madre Antonia, che non uscendo dalla sua città di Rivarolo, seppe però farsi tutta a tutti ed evangelizzare la sua gente, soprattutto i giovani, in un periodo di guerra e di forte scristianizzazione. Evangelizzando con la Carità e con la vicinanda, tessendo reti di fraternità, appunto.

Non lasciamoci rubare questo entusiasmo missionario e continuiamo ad appiccare il fuoco della missione nel cuore di altri uomini e donne, soprattutto i giovani.

La pandemia non è un freno alla missione; semmai la dovrebbe accelerare, perchè mette a nudo tutta la tristezza di un mondo malato,e non solo per il Covid-19. Un mondo che ha un disperato bisogno di belle notizia, della Buona Notizia e di annunciatori entusiasti e credibili. Coraggio! I tempi sono difficili ma... come dice Papa Francesco, "le sfide esistono per essere superate. Siamo realisti ma senza perdere l'allegria, l'audacia e la dedizione piena di speranza! Non lasciamoci rubare la forza missionaria!"

Buona domenica missionaria a tutti!

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Venerdì, 02 Ottobre 2020 13:48

2 ottobre 2020: a Rivarolo, con Madre Antonia

A Rivarolo Canavese, terra di madre Antonia, si è aperto oggi ufficialmente l'anno in preparazione al decennale della Beatificazione di Madre Antonia. Dopo un momento preparatorio di preghiera e meditazione, svoltosi ieri sera all'Oratorio San Michele di Rivarolo, ci siamo ritrovati tutti in preghiera, come Famiglia Verniana, per ringraziare del DONO di Madre Antonia. Il Vescovo di Ivrea Mons. Edoardo Cerrato, sottolinea proprio questo aspetto di "dono" proprio di Madre Antonia, segno dell'Amore infinito e gratuito di Dio per noi.

E se Madre Antonia è dono, noi tutti suoi figlie e figli siamo chiamati a farci dono per gli altri. In questa prospettiva, abbiamo accolto i quattro segni che hano caratterizzato questa giornata di festa: il dono della Professione religiosa di suor Janeth Castro Ramos, che ha detto Sì per un quarto anno; il dono dell'opuscolo formativo che Madre Raffaella ha consegnato ai Laici verniani; il dono della prossima indizione dell'Assemblea Generale delle Missionarie di carità; il dono della riapertura del noviziato italiano con l'ingresso di Anna e Pietra Rosa.

Quanta Grazia! Madre Antonia, prega per noi.



 

 

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Mercoledì, 26 Agosto 2020 06:53

R-ESTATE A CASA!

R-estate a casa! E' stato un pò il "motto" del tempo di lockdown.... Ma è anche lo slogan che ci parla dell'esperienza delle nostre juniores, nella #casa e nei luoghi santi di Madre Antonia. R-esate a casa, ossia un'estate a casa, con gli affetti più cari, con la Madre che, anche dopo 200 anni, continua ad insegnare come amare e servire tutti, massime coi poveri, a gratis.

Anche quest’anno noi giovani SCIC (Suore di Carità dell’Immacolata Concezione d’Ivrea) abbiamo vissuto il tanto atteso appuntamento estivo: dal 18 Luglio all’8 Agosto si è svolto il periodo intensivo di formazione.
Il gruppo era composto da 8 juniores (sr Janeth, sr Irene, sr Gentrix, sr Moureen, sr Alice, sr Maya, sr Rochio e sr Genesis) provenienti da Italia, Messico, Tanzania e Libano. Purtroppo sr Rawan da Gerusalemme quest’anno non ha potuto viaggiare, ma certamente fa parte del gruppo. Con noi c’erano anche le due postulanti che a breve inizieranno il noviziato: Pietra Rosa e Ania. A guidarci le nostre formatrici responsabili: Madre Raffaella e sr Palma.
Una bella squadra!
Ognuna è partita da casa sua, cioè dalla propria comunità, per incontrarsi tutte ad Andrate (TO), dove - per partire col piede giusto - abbiamo vissuto una settimana di esercizi spirituali tenuti da don Domenico Scibetta, formatore guanelliano: il tema era “Rimanere nella Parola per fare nostra la sfida della santità”. Sono stati giorni intensi di vero incontro con lo Sposo. Silenzio, preghiera e natura: un’intesa vincente per ricaricare il corpo e lo spirito. Delle giovani innamorate che godono dell’Amore che le ha chiamate….
Ma sul Tabor non si rimane! Bisogna scendere! Dopo gli esercizi inizia un’altra tappa della nostra formazione…ci spostiamo a Rivarolo (TO), la vera e propria terra della nostra fondatrice Madre Antonia. Qui incontriamo tante altre sorelle che accolgono con gioia il gruppo delle giovani.
Le giornate passano in fretta tra incontri, condivisioni, preghiera, momenti di gioco e qualche passeggiata…
La visita ai luoghi significativi per la storia della nostra Famiglia Religiosa - ad esempio il Tempio di Ivrea dove è custodito il quadro della Madonna dei Miracoli oppure Pasquaro dove si trova la stanza natale di Madre Antonia - hanno risvegliato in noi il fuoco della missione iniziato qualche secolo fa dalle prime suore…una missione che è portare nel mondo l’amore gratuito di Dio a immagine di Maria Immacolata! Noi giovani abbiamo capito che è ancora possibile! Vogliamo continuare su questa strada! Vogliamo continuare insieme questa storia….
È chiaro che questi giorni sono stati una sorgente di ricchezza da cui poter attingere durante l’anno che verrà…abbiamo fatto una bella scorta!
Questa esperienza estiva di formazione è stata proprio un bel pellegrinaggio tra le vie del mondo e quelle del proprio cuore, tra le storie delle persone incontrate e le loro vite così diverse… e soprattutto è stata un’occasione per stare insieme e conoscerci meglio.
Per questo il nostro GRAZIE sale a Dio con tutto il cuore!
Ad oggi, ognuna è tornata al proprio posto: sparse in diverse parti del mondo ciascuna vive il proprio apostolato ma tutte siamo abitate da quello spirito di squadra che ci tiene unite anche se distanti. In Gesù, Maria e Madre Antonia siamo ri-scese in campo per continuare a vivere la partita della vita…
Alla prossima!

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Sfogliando le cronache della nostra presenza in Libia, ci si accorge della grandezza e della bellezza della consacrazione a Cristo vivendo lo stile gratuito di Madre Antonia. Le nostre sorelle sono state delle vere testimoni della grande carità. di Cristo pagando nel 1969 con l’espulsione dalla quarta sponda, la loro fedeltà alla Parola incarnata nelle parole e nella vita.
Suor Ancilla è stata una di queste ‘piccole lampade’ accese a Bengasi. Appena professa nel 1922 è ivi inviata come educatrice nella scuola della Missione Cattolica. Insegnare, educare per una figlia di Madre Antonia significa lasciare un segno nella vita dei prediletti dell’Unico Maestro Gesù.
Dal 1922 al 1942, la maestra Suor Ancilla ha lavorato con impegno nella scuola: aveva sempre il sorriso sulle labbra, era molto calma aiutava tutti i bambini specialmente i più bisognosi di aiuto; aveva uno sguardo speciale per ogni piccolo e per ogni persona. Stava con e per la gente e il poco tempo libero lo passava davanti al Santissimo per implorare grazie per tutti specialmente i piccoli, i poveri e le piccole ragazzine ex-schiave riscattate dai Missionari. Una maestra che sapeva sacrificarsi e consigliare con tanta delicatezza e amore.
Nel 1942 quando la scuola fu chiusa a causa della guerra, Suor Ancilla ritornò a malincuore in Italia con l’ultima nave militare che partiva da Bengasi. Nel 1953, però, fece ritorno in Libia come superiora della comunità e nel 1960 come prima delegata eletta per le tre comunità della Libia alle quali fu aggiunta la comunità nascente di Itiso, in Tanzania. Le cronache parlano dell’amatissima madre guida comprensiva in ogni contingenza della vita e mamma amorosa: «La madre delegata ha il suo occhio e il suo cuore materno per le tre comunità da essa dipendenti, nonché con la lontana Itiso, ove giunge con la frequente corrispondenza e materiali soccorso.»

La sua parola forte e soave rimaneva impressa nel cuore delle sue figlie perche improntata ad un sentimento di profonda umiltà. Esortava a fare guerra spietata all’egoismo, e alle critiche che tanto contrastano la regina delle virtù la Carità. Invitava e incitava ad una conoscenza più profonda della vita di Madre Antonia, sperando che tale conoscenza portava pure alla pratica dell’altra virtù propria della nostra Congregazione: la semplicità.

Ancora oggi nel 2020 le suore che hanno conosciuto sr Ancilla ricordano la sua opera squisitamente materna; vera anima missionaria e già solerte educatrice per tanti anni in questa terra libica, essa sapeva farsi tutta a tutti dimentica di se e della sua precaria salute, sempre sollecita del bene spirituale e temporale di ogni singola persona e di tutte le sorelle.

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QUESTA SETTIMANA SONO GLI ALUNNI DELLA SCUOLA ELEMENTARE DI ACERRA -ISTITUTO "PALLADINO", CHE CI PRESENTANO IN SEMPLICITA' LA DONNA DELLA SETTIMANA. RINGRAZIAMO LORO, INSIEME ALLA COMUNITA' DI NAMNAGA/ARUSHA (TANZANIA), CHE CI OFFRE UN'IMMAGINE MOLTO BELLA DELLA NOSTRA BEATA.

Madre Antonia per me non è solo una donna che dona, prega ma è una persona molto importante che era molto matura sin da piccola tenendo con sé i bambini che non potevano stare con le madri perché esse lavoravano. Mi piace molto una frase “massime coi poveri” perché significa specialmente donare qualcosa a loro; poi ci sono anche queste 3 parole : Rosario, Crocifisso ed Eucaristia e credo che queste parole significano molto, moltissimo per l’umanità, ma molto spesso noi non le ascoltiamo anzi quasi mai e per questo all’apparenza si sta vincendo il male.
Io non sono molto felice del nostro modo di vivere ma so che insieme uniti possiamo cambiare amando ciò che facciamo. E Madre Antonia ha in mano il Vangelo cioè la Via per la nostra vita e la strada per il nostro futuro. E la sua espressione mi dice aiuto per noi e per il futuro di oggi ma mi descrive anche la sua bontà, dolcezza, e la voglia di fare, di salvare tutti quelli che amano ma non vengono amati.
Madre Antonia mi ricorda Gesù. Il Vangelo e la Bibbia sono il suo marchio. È come se dentro di sé c’è la voce di Gesù che non si spegne mai, onora ogni dettaglio della persona, ha rispetto per i più poveri, con il cuore pieno di amore, è pronta a difendere tutti, anche gli adulti, ma soprattutto i bambini. Ci dice che Dio ha un amore immenso per noi, ci vuole trasmettere la fede in Cristo.
Il viso di Madre Antonia ha un sorriso ma è interna la luce che ha perché Dio l’ha illuminata e lei può raccontare anche dopo la sua morte, la Parola di Dio. Il suo viso è l’espressione di un mondo pieno di Pace e amore.
Negli occhi di Madre Antonia c’è tutto l’egoismo cancellato, la pace, l’amore, la sicurezza e tutta la sua generosità. C’è come una luce che abbraccia e illumina tutti noi. Lei la maestra che aiuta i bambini per portare avanti la loro vita ed ascolta nel loro cuore la loro saggezza. Si vede il suo amore che entra dentro al nostro cuore. Una donna umile, semplice ma speciale, che ha sfidato tutte le persone pur di aiutare gli altri ed ha lottato contro il male ed è pronta a prenderci a braccia aperte.
Guardando Madre Antonia vedo che sorride per aver raggiunto il traguardo che voleva raggiungere, e grazie a lei che noi ora siamo in questa scuola e che le sue sorelle cioè le suore che accolgono tutti questi studenti ed è grazie a lei che ora siamo anche noi qui a imparare a leggere e scrivere che poi noi dall’asilo alla quinta è questo il nostro traguardo che volevamo raggiungere e quando cresceremo ed arrivati alla laurea penseremo a lei per tutto ciò che abbiamo imparato alle elementari.

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Domenica 8 dicembre, Roma, Basilica di Santa Maria in Trastevere, mezzogiorno. All'ombra del magnifico mosaico che racconta la vita di Maria, in uno scintillio di oro, 12 giovani donne hanno detto Sì a Dio, sui passi di Madre Antonia. Per sempre. Sr. Ibis, dall'Argentina, sr. Carmen dal Messico, sr. Carolyne, sr. Irene, sr. Lucy e sr. Winifridah dal Kenya, sr. Albina, sr. Angelina, sr. Anna, sr. Helena, sr. Jane, sr. Stella dal Tanzania. A seguito l'omelia di S.E. Mons. Vincenzo Paglia, che ha spiegato, lasciandosi guidare anche dalla bellezza dei mosaici della Basilica, la connessione tra il sì di Maria ed il sì di queste giovani donne che desiderano continuarne l'opera.

"Care sorelle e cari fratelli, soprattutto voi, che avete risposto alla chiamata del Signore e vi presentate davanti a Dio. Lasciate che vi dica l’amicizia antica che mi lega al vostro Istituto partendo proprio da questa Basilica, dove, negli anni ’70 con le suore di Ivrea e di Santa Rufina abbiamo conosciuto rinnovamenti importanti.
Questa Basilica, in qualche modo, vi aiuta a capire il mistero che stiamo vivendo anzi mi verrebbe da dire che la vostra vita spirituale deve in qualche modo accordarsi con questa Basilica che è una delle più belle di Roma. In Tanzania, Kenya ci sono chiese bellissime, ma come quella di Santa Maria in Trastevere è difficile trovarne. Quello che noi abbiamo ascoltato dalle Scritture e che, in qualche modo, oggi voi celebrate, è descritto splendidamente in questo mosaico. Milioni di persone l’hanno visto, milioni. Sono otto secoli che questo mosaico guarda ed è guardato, è la storia di una donna, è la vostra storia, è la storia di una ragazza che oggi diremmo del Kenya, della Tanzania, del Messico, dell’Argentina… lei fu chiamata, lo vediamo nel primo riquadro in basso sulla vostra sinistra, dove c’è la sua nascita, potremmo dire la festa di oggi, l’Immacolata Concezione, poi nel quadro successivo c’è il Vangelo di questo giorno, il Vangelo dell’Annunciazione dove si parla di questa ragazza e di suo Figlio che dovrà salvare il mondo e lei, piccola donna di un paese lontano, viene resa partecipe di questo sogno incredibile, il sogno stesso di Dio.
Voi non venite qui semplicemente e fare il rito di professione perpetua, voi oggi, in qualche modo venite assunte da Dio come lo fu quella ragazza per essere partecipi del suo grande disegno, che arriva fino a quel Figlio che siederà sul trono. Infatti la vicenda di Maria si snoda lungo la fascia bassa del mosaico e dopo la sua morte vediamo Gesù in trono, Re dell’universo con accanto quella stessa donna. Pietro sta fuori dal trono, tutti gli uomini nel mosaico di Trastevere, stanno fuori dal trono, insieme a Gesù c’è solo Lei, e Lui l’abbraccia, con una licenza nella rigorosità bizantina, con una licenza di affetto, Gesù stende la sua mano destra e l’abbraccia.
Ecco questo è il mistero di oggi, che voi vivete. Avete detto “Mi hai chiamato, eccomi Signore”, anche Maria disse così: “Eccomi sono la serva del Signore” ma siete state chiamate non per una vostra vita di perfezione, non per raggiungere un ideale di santità personale, siete state chiamate per poter essere, assieme al Signore, operaie, figlie che devono trasformare il mondo perché raggiunga la pienezza della fraternità e della salvezza. Noi tutti, anche chi non sceglie la vita religiosa, noi tutti cristiani, dobbiamo vivere non per noi stessi, ma per accogliere il sogno di Dio e trasformare questa nostra società triste, tristissima tante volte, che crea disuguaglianze spaventose, che lascia morire la gente, i bambini. Noi siamo chiamati a trasformare questa nostra società in una famiglia santa di Dio.
Quando la vostra Fondatrice volle iniziare erano pochissime le sue figlie, insieme camminavano per le vie del mondo comunicando il Vangelo, facendo apprendere ai bambini a leggere e scrivere, stavano accanto ai malati realizzando esattamente il sogno di Dio, come Maria. La Fondatrice e le prime sorelle hanno fatto entrare questo mosaico nella realtà della storia umana; qui è dipinto, a voi e a tutti noi è affidato, ora è messo nelle nostre mani. Permettetemi un piccolo commento al brano della Genesi dove c’è un’affermazione, che io credo sia importante comprendere, tutti noi sappiamo i problemi e il dramma del peccato originale, c’è un’affermazione che in Maria sarà piena ma in Eva è già iniziata. Dopo il peccato Dio non abbandona l’uomo e la donna, quello no, come leggiamo la cacciata dal paradiso la fa l’angelo non la fa Dio, anzi quando lei sta uscendo insieme ad Adamo Dio si preoccupa di farle un vestito perché non senta il freddo e non li maledice. Abbiamo ascoltato che Dio maledice il serpente e dice al serpente che porrà un’inimicizia radicale tra lui e la Donna e la Donna col Figlio gli schiaccerà il capo, è questo il senso della missione: lottare contro il male, lottare contro tutto ciò che degrada questo mondo, lottare contro ogni discriminazione, lottare contro ogni ingiustizia e le donne hanno in questo un compito particolarissimo. Dio non lo dice ad Adamo, lo dice riferito alla donna e alla sua stirpe, c’è un carisma proprio della donna, ci tengo a sottolinearlo, ma in genere non si dice, c’è un carisma: le donne sono chiamate a combattere il male e a dare la vita, sono chiamate a intenerire un mondo che facilmente si incrudisce, sono chiamate a proteggere i più deboli e più poveri. Quest’oggi 12 donne sono state scelte da Dio per schiacciare il capo al male che sta dilagando sul mondo.
Nella vostra professione perpetua, non siete voi che scegliete il “per sempre”, è Dio che vi sceglie perché con la sua forza condanniate il male, è Dio che oggi in modo misterioso e forte vi dona quel “per sempre” della lotta contro il male e della tenerezza per il bene che voi oggi ricevete. E noi preghiamo per voi.
Voi siete una linfa nuova per la vostra Congregazione. Oggi state nel mondo, avete accolto di essere partecipi del sogno di Dio sul mondo intero. Mentre i popoli sembrano dividersi, mentre ciascuno sembra tessere solo il quadro del proprio destino individuale o di gruppo o di etnia o di nazione, il Signore vi sceglie perché voi siate membra di un unico popolo composto da tante famiglie, da tanti popoli di tante culture, da tante lingue. Oggi il Signore vi sceglie perché possiate portare il Vangelo ovunque nel mondo con il carisma della vostra Congregazione. Non siete sole, sono con voi le vostre sorelle, tutte saranno qui sull’altare perché partecipano di questa missione straordinaria che il Signore vi affida e la Chiesa in terra gioisce perché voi accettate, come fece Maria, come disse anche ad Eva di operare con Lui, perché vinca il bene e sia sconfitto il male, perché vinca l’amore e sia sconfitto l’odio. È una realtà altissima.
Sono le ore 13.00, il mondo sta a pranzo e noi siamo qui, nessuno se ne accorge, tuttavia da questa nostra celebrazione sta per sgorgare un fiume di misericordia, quella di Dio attraverso di voi, per questo stiamo in festa, per questo vi siamo accanto , per questo preghiamo per voi, per questo oggi la Chiesa è in festa e lasciatemi dire sono in festa anche tutti quei piccoli, quei poveri, quei malati che vi attendono, voi forse non li conoscete ancora, ma vi stanno aspettando perché c’è un grido d’amore, una domanda d’amore che sale da tutte le terre del mondo e che quasi nessuno ascolta, Dio sì l’ascolta e chiede a voi di ascoltarlo insieme a Lui e di essere prossimo di tutti coloro che hanno bisogno. Il Signore oggi vi benedice con questa celebrazione e vi aiuta a portare il suo amore e la sua misericordia nel mondo.

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25 dicembre, Solennità del Santo Natale...

Buon compleanno Gesù! Buon compleanno Madre Antonia!

Gesù viene sulla terra e Madre Antonia parte per il cielo... E parte in un giorno a lei molto caro, il giorno in cui il Cielo si fa terra, il Verbo si fa carne, Dio si fa uomo... Il giorno in cui gli opposti si incontrano: grandezza ed umiltà, ricchezza e povertà, onnipotenza e piccolezza. Le porte del Paradiso si aprono per fare scendere Gesù e lei vi entra di soppiatto, nel silenzio che ha sempre caratterizzato la sua vita. Al mattino le campane di Rivarolo echeggiavano di un canto nuovo: il suono del Gloria si impastava del suono del dolore.... perchè "gioia e dolore hanno il confine incerto", come cantava il Poeta.

Che bello che la nostra Madre ci abbia lasciate proprio in questo giorno, il giorno dell'Emmanuele, il Dio con noi: andarsene il giorno di Natale, vuol dire rimanere. Significa: andate voi adesso! Io sarò sempre con voi, come il Bambino di Betlemme rimane sempre con l'uomo di ogni luogo e tempo. Coraggio, allora! Ripigliamo il cammino, il nostro ministero di carità, "mostrandoci sempre di lei fedeli imitatrici, instancabili seguaci!

Buon compleanno Gesù! Buon compleanno Madre Antonia!

 

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Giovedì, 31 Ottobre 2019 09:13

Con gli occhi bucati di futuro

Dal 24 al 27 ottobre si è tenuta, presso la casa di spiritualità di via di Valcannuta, a Roma, la quinta Assemblea generale dell'Associazione dei Laici Verniani. Tre giorni intensi di condivisione, di lavoro e di confronto; di più, tre giorni di Pentecoste, dove lo Spirito ha soffiato e le culture e le lingue si sono intese: nei corridoi si sentiva parlare swahili, inglese, italiano, arabo, francese e spagnolo, poi "ritradotti" nella lingua ufficiale della Beata Antonia Maria, la lingua universale della Carità. C'erano italiani provenienti da tutte le parti della Penisola, statunitensi, kenyoti e tanzaniani, libanesi ed argentini, tutti accumunati dalla passione per il carisma di Madre Antonia, per il suo stile missionario caratterizzato dalla gratuità, per la sua passione educativa verso tutti, massime coi poveri.

Durante le tre giornate di lavoro "serrato", si è verificato lo stato dell'Associazione, con i suoi punti di forza e di debolezza, osando guardare a viso apero le sfide che il mondo odierno pone ad un Laico che si voglia seriamente impegnare nella condivisione e nella testimonianza di un carisma. di più, si è osato guardare con speranza al futuro e progettare insieme l'avvenire dell' Associazione dei Laici e della Famiglia Verniana nella sua globalità. Come ha esortato padre Massimo Fusarelli, OFM, bisogna "guardare avanti, con gli occhi bucati di futuro", bisogna sperare contro ogni speranza, bisogna non stancarsi mai di piantare alberi per i figli e porre gesti che parlano di domani.

Un bell' "albero", piantato al termine dell'Assemblea generale dei Laici Verniani, è sicuramente il nuovo Consiglio generale, costituito dal Presidente Vincenzo Fornace, dal Vice Presidente Mario Vittorio Trombetta, e dai Consiglieri Pablo Suarez, Najat Tayet e Anna Maria De Rosa: cinque persone espressione di diverse culture e della bella ricchezza e vitalità di questo ramo della Famiglia Verniana. Buon lavoro a voi, a tutti.... andando avanti con gli occhi bucati di futuro!

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Lunedì, 19 Agosto 2019 08:19

Check-in per il mondo

Check- in per il mondo è un cammino di formazione e spiritualità per giovani dai 18 ai 35 anni, promosso da noi Suore di Carità dell’Immacolata Concezione di Ivrea.

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Contatti

Suore di Carità
dell'Immacolata Concezione di Ivrea

Curia Generalizia

Via della Renella, 85 - 00153 ROMA
Tel. 06 5818145 - Fax 06 5818319 
Email: scicivrea@scicivrea.it


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