Parrocchia Santa Rosalia - Monreale
Santi e Immacolati nell'amore
L'icona dell'Immacolata dei miracoli pellegrina d'amore e di speranza sarà tra noi
6 – 10 Maggio 2026
Mercoledì 6 Maggio
- Ore 16:00 – Accoglienza delle Suore di Carità dell'Immacolata Concezione di Ivrea e incontro con gli operatori pastorali, con il Consiglio pastorale parrocchiale e le famiglie
- Ore 17:30 – Santa Messa
- Ore 21:00 – Cenacolo mariano nelle famiglie animato dalle suore
Giovedì 7 Maggio
- Ore 10:00 – Visita domiciliare delle suore ad ammalati e anziani
- Ore 16:00 – Incontro con i gruppi parrocchiali con la comunità delle suore
- Ore 17:30 – Santa Messa
- Ore 21:00 – Cenacolo mariano nelle famiglie animato dalle suore
Venerdì 8 Maggio
Memoria della Vergine del Rosario di Pompei
- Ore 10:00 – Visita alla casa di accoglienza per anziani
- Ore 16:00 – Incontro con i gruppi parrocchiali
- Ore 17:30 – Santa Messa, benedizione delle corone del Rosario e supplica alla Vergine del Rosario di Pompei
- Ore 21:00 – Cenacolo mariano nelle famiglie animato dalle suore
Sabato 9 Maggio
- Ore 10:00 – Visita alla casa di accoglienza per anziani e ammalati
- Ore 16:00 – Incontro con le famiglie dei bambini e ragazzi delle varie fasce di catechesi
- Ore 17:30 – Santa Messa, benedizione dei bambini e ragazzi e atto di affidamento all'Immacolata
- Ore 21:00 – Adorazione Eucaristica animata dalle suore
"Maria Immacolata primo tabernacolo di Dio"
Domenica 10 Maggio
Ore 10:30 – Celebrazione Eucaristica di ringraziamento.
Saluto alle suore e atto di consacrazione della parrocchia all'Immacolata.
Il Parroco e il Consiglio Pastorale Parrocchiale
La storia del quadro della Madonna dei Miracoli
L'8 dicembre 1859, festa dell'Immacolata Concezione, i poveri coniugi Pizio di Torino avevano deciso di convertirsi al protestantesimo in cambio di aiuti finanziari. Proprio in quei giorni il padre della famiglia, Alberto, cercava di vendere alcuni vecchi mobili e, tra questi, un quadro di legno con una Madonna dipinta. Ma i compratori, vedendo l'immagine, si infuriarono e uno di essi tentò ripetutamente di farlo a pezzi con una scure. Ma la scure si ruppe e l'immagine rimase illesa.
Infuriati, i tre uomini gettarono il quadro nel fuoco, ma il miracolo si ripeté: le fiamme carbonizzarono tutto il legno intorno all'immagine, rispettando prodigiosamente la figura della Vergine. I tre allora fuggirono spaventati e Alberto Pizio nascose il quadro in un cassetto. Un mese dopo, sua moglie, saputala cosa, incredula, volle a sua volta tentare di distruggere il quadro. Lo bagnò con alcool e gli diede fuoco. Nuovamente si ripeté il miracolo.
Tormentati dai rimorsi, i due coniugi si consigliarono con un prete, che suggerì loro di consegnare il quadro a qualche persona. Essi decisero di consegnarlo alle prime persone religiose che avrebbero incontrato la sera del mercoledì santo del 1860. Le prime persone che incontrarono furono due religiose della Congregazione dell'Immacolata Concezione di Ivrea recentemente fondata.
Da allora il quadro venne gelosamente conservato dalle Suore, le quali lo hanno ora esposto alla pubblica venerazione in un grandioso Tempio che sorge ad Ivrea presso la loro Casa Madre. I fatti prodigiosi riguardanti la taumaturga Effigie vennero esaminati in un regolare processo canonico indetto nel 1910 dal Cardinale Agostino Richelmy di Torino, di esso si conserva copia autentica nell'Archivio della Casa Generalizia di Roma.
