Nel mese di dicembre ho trascorso alcuni giorni a Ghebaleh, in Libano, per una visita fraterna alla comunità, che vive in un Paese estremamente provato, in una situazione precaria dal punto di vista politico, economico e sociale.
La visita del Santo Padre, avvenuta nei primi giorni del mese, ha lasciato nei cuori tanta speranza, ha infuso coraggio e vicinanza. Papa Leone XIV ha invitato a continuare ad essere costruttori di pace, sottolineando che “l’impegno e l’amore per la pace non conosce paura di fronte alle sconfitte apparenti, non si lascia piegare dalle delusioni, ma sa guardare lontano, accogliendo e abbracciando con speranza tutte le realtà. Ci vuole tenacia per costruire la pace; ci vuole perseveranza per custodire e far crescere la vita”.
La settimana è trascorsa in un clima di serena condivisione fraterna; particolarmente significativa è stata la vigilia della Solennità dell’Immacolata, domenica 7: il sindaco e la giunta comunale, in collaborazione con la Parrocchia, hanno voluto offrire un riconoscimento alle Suore e alla loro opera.
Il grande giorno è iniziato con la solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta dal Vescovo locale, partecipata da numerosi fedeli, docenti della Scuola, alunni ed ex alunni, Laici verniani, tanta gente semplice che ha voluto essere presente per esprimere la propria gratitudine. Durante la funzione abbiamo rinnovato i Voti, i Laici verniani la Promessa … la gioia si è raddoppiata, poiché 14 giovani che stanno completando il loro cammino formativo hanno fatto per la prima volta la Promessa, dicendo il loro sì al Signore che li chiama in questo cammino!
Al termine siamo state invitate nei locali della Parrocchia per gustare un delizioso pranzo, un momento di condivisione fraterna e di gioia. Da tanti piccoli gesti e attenzioni, si percepiva l’affetto sincero e profondo delle persone nei confronti delle Suore, per il tanto bene seminato in quasi un secolo!
La Congregazione, infatti, è presente nel Paese dal 1927.
Le Suore, aiutate dai Laici verniani, nel nascondimento e nella gratuità, operano nella Scuola semigratuita, nei due centri PAD (Prevéntion – Accompagnant – Développement), nell’assistenza a domicilio dei malati e ovunque è richiesta la loro presenza.
Un altro appuntamento importante è stato il pomeriggio dedicato alla formazione dei Docenti che operano nella Scuola e degli specialisti dei due centri PAD: seguendo le orme di Madre Antonia insieme abbiamo riflettuto sull’arte di educare, sulla responsabilità di questa missione, che richiede tanta passione, cura, rispetto e pazienza.
Di cuore, ringrazio il Signore per il dono di queste giornate, per la testimonianza di queste Sorelle, quelle che oggi sono qui presenti, quelle che ora sono in altre terre e quelle che godono già l’eterna beatitudine in Paradiso!
Sr Raffaella Giudici
