I nostri 80 giovani “giubilanti” decidono di fare il pellegrinaggio nei luoghi di Madre Antonia. La nostra comunità di preghiera del Tempio dell’Immacolata dei Miracoli ad Ivrea, offre l’ospitalità per questi giorni.
La nostra attesa è grande, perché il pellegrinaggio inizia proprio dalla casa nativa di Madre Antonia…. Appena sentiamo le voci che si avvicinano nella via di Madre Antonia Verna, l’emozione aumenta e spalanchiamo la porta d’ingresso come in un immenso abbraccio da parte della nostra amata fondatrice e nostra per accogliere le sue e le nostre predilette “figlie” e i suoi e i nostri amatissimi ragazzi.

Arrivano per gruppi linguistici: italiano, spagnolo, inglese e arabo. La cappellina, tradizionalmente conosciuta come la camera dov’è nata Madre Antonia e il cortile dei suoi primi passi come educatrice dell’infanzia. Ci si ferma, si meditano alcuni passi della sua vita nei luoghi che l’hanno vista bambina, adolescente e giovane matura propositiva e sempre fiduciosa in Colui che l’ha conosciuta quando veniva tessuta nel seno di sua madre….
Il Pilone della “Mater Divinae providentiae”, echeggia delle voci che pronunciano l’ave Maria nelle differenti lingue di provenienza….. e come ai tempi della giovane contadinella la Madonna del Pilone invita questa gioventù in ricerca di senso da dare alla propria vita a fidarsi della divina Provvidenza e di Colui che riposa sulle sue ginocchia - trono inestimabile: “gli uccelli del cielo hanno il loro nido e le volpi la loro tana …” Ma il figlio dell’uomo il cuore della madre che guarda lontano. San Giuseppe invita, con il suo atteggiamento riflessivo tutti a pensare alla responsabilità di una chiamata che va oltre le apparenze e le sicurezze.

Terza tappa la chiesa di San Giovanni Battista che dista 100 metri dalla cascina dei Verna. In quel luogo sacro Antonia partecipava alla messa, riceveva Gesù e custodiva tutti gli insegnamenti nel suo cuore per condividerli con i bambini ed è lì che sbocciò la sua vocazione di consacrare tutta la vita a Dio e a servire i fratelli e le sorelle “a gratis”. La preghiera dei pellegrini di speranza sulla strada che hanno percorso i santi s’innalza in questa cappella dedicata da secoli al Precursore perché indichi ancora una volta a tutti ma specialmente a questi “germogli” di vita impegnata l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo…..
Un ultimo saluto alla casa di Madre Antonia e ci si avvia a piedi verso Rivarolo…
Rivarolo, la giovane Antonia vi era venuta per continuare la missione affidatogli dal Signore quando quindicenne aveva deciso di essere tutta di Lui. La vita che conduceva a Pasquaro tra preghiera e vita spirituale intensa, cura dei bambini, prontezza nel venire incontro per qualsiasi bisogno la continuerà a Rivarolo.
Percorrendo le vie si arriva alla villa san Giuseppe, dove si consuma il pranzo all’aperto con gioia e allegria, pranzo preparato con tanto amore dalle suore della casa Merlo cioè del Ritiro, la casa che Madre Antonia, con tantissimi sacrifici, aveva acquistato per poter aver l’approvazione regia e ecclesiastica e fondare la congregazione.

Le porte dell’Istituto dell’Immacolata sono spalancate per accogliere i giovani pellegrini nel vasto cortile interno, stile chiostro. Anche qui ci sono differenti tappe per la visita della casa di fondazione: la chiesetta dove riposano le spoglie mortali di madre Antonia e la sala dei ricordi alla quale si approda salendo le scale della “carità” sulle quali Antonia saliva e scendeva per prestare il suo servizio d’amore.
La cappella nella sua semplicità è il luogo più significativo ed evocativo di Lei. Il tabernacolo posto sul battistero di San Giacomo nel quale è stata battezzata la neonata Antonia, invece l’altare è la Madia dove si conservava la farina per il pane. Entrando in questo luogo di memoria –presenza i giovani rimangono colpiti e nello stesso tempo penetrati da un senso di santità quotidiana fatta di pane ricevuto come Corpo di Cristo condiviso e di acqua benedetta, santificante e rigeneratrice.
Questa cappellina racconta molto di Madre Antonia! La gioventù, che entra per gruppi linguistici, la sente presente e guardando la madonnina che lei pregava giorno e notte per la sua nascente famiglia religiosa rimane attratta dalla dolcezza del suo sguardo e da quelle mani invitanti ed accoglienti di ogni supplica, preghiera o desiderio.
Nella sala dei ricordi, ci si sofferma davanti a tutti gli oggetti: il registro sul quale scriveva le presenze dei bambini fino ai suoi ultimi giorni, i catechismi che adoperava e i libri di devozione, gli strumenti di lavoro, i quadri raffiguranti alcuni Santi e Vescovi. Sembra a tutti di sentire i suoi passi leggeri e di intravedere un sorriso accogliente sul suo dolcissimo volto.
San Giacomo, chiesa parrocchiale plurisecolare di Rivarolo, li vede entrare, pregare, osservare, rivedere il luogo del battesimo di madre Antonia, davanti all’altare la si sente pronunciare con le sue poche compagne la formula dei voti che sigilla la consacrazione a Dio. Camminare sui suoi passi andando verso la chiesa di san Michele Arcangelo nella cui cripta era stata tumulata la sua salma per essere trasportata nella cappella del ritiro. La voce del Vallosio, nel suo discorso del gennaio 1839 nel trigesimo della sua morte, riecheggia ancora nelle mura di questa chiesa parlando delle virtù e della santità di Antonia invitando ad essere come lei CARITÀ.
La messa delle 18 celebrata da Fra Jhonny OFM corona questo pellegrinaggio verniano sui passi di Antonia da Pasquaro a Rivarolo nei luoghi che l’hanno vista vivere la gratuità e i voti di povertà, obbedienza e castità con semplicità, umiltà e tanta carità in modo eroico. I loro volti dicono gioia, stupore, tanta voglia di fidarsi di Gesù e della sua Madre Immacolata e di servirlo, amandolo e testimoniando la sua Parola in qualsiasi ambiente: le mura domestiche, la scuola, l’ospedale, l’università…

Dopo cena un ultimo momento vede suore, accompagnatrici e accompagnatori e tutti i giovani vivere una veglia di preghiera nel cortile del Ritiro al lume di candela sotto lo sguardo benevolo di Gesù e Maria che benedicono e li inviano per le strade del mondo a portare la pace, la gioia, la riconciliazione ovunque!





