
Curia Generalizia
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Nella Basilica di Santa Sofia, ad Istanbul, si può ancora ammirare un bellissimo mosaico rappresentante il Cristo Pantocreatore, Gesù Re dell'Universo nell'atto di benedire il mondo creato in Lui e per Lui. Anche l'invasione di Maometto Io, che trasformó l'antica Basilica in moschea, non ha potuto cancellare quel volto e quella mano che ancora oggi si leva a benedire il mondo. Gesù ė il Re dell'Universo, il Re dei Re che si ė fatto servo per amore e che bussa mendicante alle porte del cuore di ogni uomo... Toc...Toc... vuoi farmi entrare? Vuoi che io sia il tuo Re?
La domenica di Cristo Re ci invita a rispondere a questa domanda, ci sprona a decidere chi vogliamo che sia il nostro Re, uscendo dall'illusione che sia possibile "governarci" da soli. La mano del vero Re, che ha come trono la Croce, continua comunque ad alzarsi nell'atto di benedire il mondo. Per Lui non esiste la possibilità di porre un pollice verso, come facevano gli Imperatori romani quando volevano condannare qualcuno a morte. La mano di Gesù ė sempre benedicente, perché Lui ė il Re che ama e che serve.
Re dei Re, chiamaci ancora al tuo servizio!
Quella missionaria non è una vocazione, bensì è LA vocazione… È il sentirsi guardati, amati, chiamati, mandati: amati da Dio, mandati al mondo per testimoniare quello sguardo che un giorno ti si è posato addosso. Se questo è chiaro, allora diventa tutto estremamente semplice e si capisce che, solo per il fatto di essere di Cristo – cioè battezzati- si è missionari, cioè si mandati a vivere annunciando e annunciando vivendo Cristo, in qualsiasi paese, lavoro, famiglia… Si tratta di “raccontare” l’amore, la gioia, la luce… che non si raccontano a parole, ma con la vita, che si diffondono, che premono per traboccare, per uscire da te e raggiungere gli altri.
È come quando ti innamori: non puoi fare a meno di pensare a lui o a lei, né tanto meno puoi tacere al mondo quel che di bello è capitato nella tua vita. Allora ogni chiamato è missionario: in Italia o in Afrika, in parrocchia o in clausura, al lavoro, a scuola o in famiglia questo è relativo.
Se il missionario che prende l’aereo per l’Afrika è colui che va, nessuno che si professi cristiano è chiamato a restare!!! Forse è proprio per questo che Gesù ancora vuole dei missionari in partenza per le più svariate destinazioni del mondo: perché quelle valigie e quei biglietti aerei sono un pungolo per chi fisicamente non parte: perché richiamano la verità che il Vangelo, sempre e comunque, ti dice: VA’, VA’, VA’.
Oggi è l’ultimo giorno del Mese Missionario Straordinario, fortemente voluto da Papa Francesco per rinvigorire la vocazione missionaria di ogni battezzato: Battezzati ed Inviati, appunto. Noi figlie di Madre Antonia continueremo questa riflessione e questo impegno lungo tutto l’anno pastorale… Noi perdiamoci di vista! Unisciti a noi! Anche tu sei una missione!
Dal 24 al 27 ottobre si è tenuta, presso la casa di spiritualità di via di Valcannuta, a Roma, la quinta Assemblea generale dell'Associazione dei Laici Verniani. Tre giorni intensi di condivisione, di lavoro e di confronto; di più, tre giorni di Pentecoste, dove lo Spirito ha soffiato e le culture e le lingue si sono intese: nei corridoi si sentiva parlare swahili, inglese, italiano, arabo, francese e spagnolo, poi "ritradotti" nella lingua ufficiale della Beata Antonia Maria, la lingua universale della Carità. C'erano italiani provenienti da tutte le parti della Penisola, statunitensi, kenyoti e tanzaniani, libanesi ed argentini, tutti accumunati dalla passione per il carisma di Madre Antonia, per il suo stile missionario caratterizzato dalla gratuità, per la sua passione educativa verso tutti, massime coi poveri.
Durante le tre giornate di lavoro "serrato", si è verificato lo stato dell'Associazione, con i suoi punti di forza e di debolezza, osando guardare a viso apero le sfide che il mondo odierno pone ad un Laico che si voglia seriamente impegnare nella condivisione e nella testimonianza di un carisma. di più, si è osato guardare con speranza al futuro e progettare insieme l'avvenire dell' Associazione dei Laici e della Famiglia Verniana nella sua globalità. Come ha esortato padre Massimo Fusarelli, OFM, bisogna "guardare avanti, con gli occhi bucati di futuro", bisogna sperare contro ogni speranza, bisogna non stancarsi mai di piantare alberi per i figli e porre gesti che parlano di domani.
Un bell' "albero", piantato al termine dell'Assemblea generale dei Laici Verniani, è sicuramente il nuovo Consiglio generale, costituito dal Presidente Vincenzo Fornace, dal Vice Presidente Mario Vittorio Trombetta, e dai Consiglieri Pablo Suarez, Najat Tayet e Anna Maria De Rosa: cinque persone espressione di diverse culture e della bella ricchezza e vitalità di questo ramo della Famiglia Verniana. Buon lavoro a voi, a tutti.... andando avanti con gli occhi bucati di futuro!
Dal 3 al 13 agosto si è svolta ad Isola Capo Rizzuto l'esperienza missionaria giovani in Italia. Dieci giorni di riflessione, condivisione e servizio/missione, secondo lo stile verniano di gratuità e disponibilità.
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